Siete sempre stati contrari all'e-commerce?

Allora questo brevissimo post è quello che fa per voi.
 

 

Oggi siamo stati contattati dalla direzione commerciale di una primaria industria dell’arredamento “made in Italy” (non possiamo citare nè la categoria merceologica nè ovviamente il nome, ma l’espressione “primaria industria” è assolutamente calzante).
 

 

Questo in estrema sintesi il pensiero / richiesta che ci è stato espresso:
 
“Siamo sempre stati contrari all’e-commerce, questo per non andare in conflitto con il retail tradizionale; però ci siamo accorti che non si può rimanere fuori da questa evoluzione, e ci siamo quindi chiesti se c’è un modo di fare e-commerce senza creare conflitto con il retail”.
 
 

 

Avevo promesso che il post sarebbe stato brevissimo e mantengo la parola, quindi non mi lancio nelle mie usuali elucubrazioni sul futuro della distribuzione di settore.
 

Però, potete capire perchè “dovevo” scrivere questo post: la persona con cui ci siamo relazionati (e che ci ha espresso questo pensiero) è riuscita a sintetizzare con estrema efficacia il potenziale di una strategia distributiva multicanale per il settore arredo (e questo mi entusiasma).

Qualche domanda da cui potrebbe scaturire una bella discussione fra professionisti:
1- Siete sempre stati contrari all’e-commerce? Perchè?
2- In questi anni avete cambiato idea? Perchè?
3- Secondo voi esiste una via per l’e-commerce senza conflitto con il retail? Quale?
Sarebbe bellissimo leggere opinioni diverse.

Buon 1° maggio (e un augurio misto a speranza per tutti noi italiani per l’Expo in apertura domattina!).