L'enorme potenziale di una filiera "unita"

Ciao Andrea, ti scrivo solo ora per ringraziarti di tutto quanto fatto per la giornata di venerdì scorso, dall’accoglienza, all’organizzazione, alla professionalità assoluta dimostrata…è bello lavorare con persone come te e tutto il gruppo che hai creato (…), a breve ti do un resoconto. Grazie ancora, buon lavoro.

Il mittente di questo messaggio è un industriale del settore del mobile, titolare di un’azienda di arredi sistemici. Non fornisco troppi dettagli per non identificarla: diciamo che si tratta di un’azienda che sviluppa fatturati importanti (nell’ordine delle decine di milioni di euro), ad oggi presente soprattutto sul mercato italiano, con un rilevante potenziale di crescita per un pieno controllo sulla produzione e quindi con la possibilità concreta di crescere sui mercati esteri (dove le proprie collezioni risultano particolarmente competitive pur portando la Qualità e lo Stile italiani).

Ora, è evidente che un piccolo imprenditore come il sottoscritto letteralmente “si scioglie per una tale attestazione di stima.
Al tempo stesso ci tengo a descrivere il contesto al quale il Produttore si riferiva (chiamiamolo così per semplicità e riservatezza).

Lo scorso venerdì abbiamo accolto in Area D. gli agenti francesi di Produttore, quasi completamente ignari del programma della giornata (era stato fatto giusto un accenno sulla tematica Web e nuovi modelli distributivi).
Li abbiamo accolti, abbiamo fatto una breve visita di Area D. ed abbiamo spiegato rapidamente la nostra organizzazione del lavoro: pur mostrando interesse si percepiva un po’ di preoccupazione…in fondo stavamo parlando dello spauracchio peggiore per la distribuzione “tradizionale, stavamo parlando di e-commerce (aiuto!).
Poi ci siamo accomodati ed abbiamo presentato ArredaSystem Multichannel Commerce, partendo dalla teoria di base dell’economia digitale, passando al funzionamento specifico di ArredaSystem, ai vantaggi per la filiera, ed infine alla giusta prospettiva (presente e futura) di una sana strategia digitale; dopo pranzo abbiamo simulato i prezzi di vendita al pubblico e le marginalità per i Rivenditori Partner.

Inizialmente abbiamo percepito sui volti un certo scetticismo (avranno pensato “mi hanno chiamato qui per dirmi che non prenderò le provvigioni su certe vendite?”); ma impagabile è stata l’espressione degli agenti quando hanno capito che “veramente il Produttore stava presentando il proprio progetto e-commerce senza disintermediare gli agenti e senza disintermediare i rivenditori.
Anzi, non solo non si parlava di disintermediazione, ma addirittura scoprivano che tutti i ragionamenti, i pensieri, gli accorgimenti, tutta la strategia è a supporto proprio della distribuzione cosiddetta “tradizionale (e qui sta il punto chiave).
Infatti non si stava in alcun modo presentando un progetto di “distribuzione online“, ma più in generale un progetto di “distribuzione digitale“, che oggi possiamo chiamare “distribuzione moderna“, e domani molto semplicemente potremo chiamare “distribuzione“.

Veniamo quindi al titolo del post.
Uno dei presupposti teorici dell’Economia Digitale è la Frammentazione della Catena del Valore (fenomeno risultante dall’abbattimento dell’Asimmetria Informativa e dei Costi di Transazione). La Catena del Valore della distribuzione (prima “monolitica” e gestita interamente dal distributore) viene ora frammentata fra l’Utenza (che svolge autonomamente alcune fasi della catena), la Distribuzione (che in effetti continua a svolgere il proprio lavoro) e l’Intermediario Digitale (figura che entra nella filiera per l’automazione dei processi informativi, transattivi ed info-logistici).
Al tavolo della presentazione venerdì scorso c‘erano proprio tutti: c’era il Produttore, c’erano gli Agenti, c’era un Distributore (quella è la mia origine personale e professionale), c’era l’Intermediario Digitale (ovviamente Area D. con ArredaSystem).
Mancavano solo “quelli che pagano gli stipendi di tutti“, e che sono anche naturalmente pronti a recepire ogni innovazione che porti “valore”, ovvero l’Utenza, i Clienti!

Era bellissimo vedere tutta la filiera concentrata su un obiettivo comune, con ognuno concentrato sul fare la propria parte di Catena del Valore, proprio con il fine comune di offrire ai clienti “valore“.

Appunto, un potenziale enorme che è lì pronto da sfruttare.
Avete presente la scena finale di Cuori Ribelli? Quando i protagonisti dopo mille peripezie sono giunti alla frontiera, devono salire sul loro carro e correre più velocemente possibile verso la terra che diventerà loro (lo so, l’immagine postata non è tratta da quella scena, non sono riuscito a trovarla).
Oggi è ancora possibile raggiungere un terreno e dire semplicemente “è mio!“? Certamente no.

Con la distribuzione digitale siamo nella stessa fase: chi si muoverà fra qualche anno non avrà grandi spazi operativi, oggi invece basta ancora decidere di correre e prendersi i risultati.